Risale la tensione nella penisola coreana
Asia e Pacifico

Risale la tensione nella penisola coreana

Di Simone Frusciante
12.10.2022

Il 4 ottobre, la Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a medio raggio, Hwasong-12, che ha sorvolato la regione giapponese di Hokkaido prima di inabissarsi nell’Oceano Pacifico. Il vettore ha ha percorso una distanza di almeno 4.500 km, ampiamente superiore a quella divide la strategica isola di Guam, che ospita installazioni militari statunitensi, dalla penisola coreana. Successivamente, altri due missili balistici a corto raggio, probabilmente KN-25 e KN-23, sono stati lanciati da Pyongyang nel mar del Giappone, in risposta alla decisione statunitense di riposizionare nell’area la portaerei a propulsione nucleare USS Ronald Reagan.

La scelta di Kim Jong-un di compiere 7 lanci nel corso di sole due settimane presenta un chiaro significato politico. L’accelerazione nordcoreana, infatti, si è registrata proprio nei giorni della visita compiuta dalla vicepresidente statunitense Kamala Harris in Corea del Sud, con tappa nella zona demilitarizzata coreana. Inoltre, i lanci nordcoreani si sono intensificati dopo che, il 30 settembre, si è svolta un’esercitazione navale congiunta tra le marine militari di Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone, incentrata su manovre anti-sottomarino. Parallelamente alle motivazioni politiche, la scelta di incrementare il numero dei test potrebbe essere collegata anche al crescente rischio di obsolescenza dell’arsenale missilistico coreano.

In risposta ai lanci nordcoreani, le forze armate americane e sudcoreane hanno bombardato obiettivi simulati nel Mar Giallo e lanciato 4 missili terra-terra nel Mar del Giappone. In questo quadro, Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone, hanno anche annunciato di voler rafforzare il coordinamento militare al fine di incrementare le loro capacità di deterrenza a lungo termine della minaccia nordcoreana.

In questa fase di alta tensione, si registrano lavori in corso nei pressi del tunnel numero 4 del poligono nucleare nordcoreano di Punggye-ri che indicano la volontà di Pyongyang di ampliare le proprie capacità di sperimentazione. La recente escalation, infatti, sembra preludere alla realizzazione del settimo test nucleare nordcoreano che potrebbe impattare a livello mediatico sull’imminente Congresso cinese e, soprattutto, potrebbe divenire uno dei temi centrali dell’accesa campagna elettorale statunitense per le elezioni di mid-term.

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