19 SETTEMBRE 2016
Intelligence and Defence Update n°68
DI Danilo Secci

Sommario: Cina, Giappone/Corea del Sud, Qatar

 

Cina

 La Aviation Industry Corporation of China (AVIC) e la compagnia aeronautica ucraina Antonov hanno siglato un accordo per la vendita a Pechino dell’unico esemplare dell’aereo da trasporto strategico An-225 Mriya sino ad oggi costruito ed il completamento dei lavori di costruzione del secondo velivolo, che verrà quindi ultimato in Ucraina e poi trasferito in Cina.

Il Mriya, il più grande aereo da trasporto strategico mai costruito al mondo, è spinto da sei propulsori turbofan ZMKB Progress D-18, capaci ognuno di generare una spinta da 20.000 Kg, ed è in grado di trasportare sino a 250 tonnellate di equipaggiamenti ad una distanza massima, a pieno carico, di 4000 km. Al di là delle capacità di trasporto strategico propriamente dette, è importante sottolineare come il Mriya sia stato concepito dall’allora Unione Sovietica come vettore di lancio per la messa in orbita del velivolo spaziale “Buran”.

Per questo motivo, l’acquisizione dei due velivoli An-225, con tutte le conoscenze pratiche e tecnologiche ad essi legate, lascia spazio ad almeno due interpretazioni in merito allo sviluppo e impiego da parte cinese: la prima è quella per cui i due Mriya rappresenteranno il punto di partenza per la creazione di una nuova linea di volo composta da aerei da trasporto strategico ad altissime prestazioni che andranno ad integrare la flotta di velivoli Y-20, di cui Pechino ha appena iniziato a consegnare i primi esemplari all’Aeronautica. In questo modo, la Cina acquisirebbe notevoli capacità di proiezione del proprio apparato militare in tutta la macroregione Asia-Pacifico, andando ad alimentare ulteriormente i timori di alcuni paesi (Giappone, Corea del Sud, Filippine, Vietnam) particolarmente sensibili allo sviluppo del potenziale militare di Pechino. La seconda ipotesi è quella per cui gli An-225 verrebbero utilizzati per lo sviluppo del programma spaziale cinese, in particolare per quel che riguarda il progetto “Shenlong/Drago Divino” finalizzato alla costruzione di navicelle spaziali senza pilota che utilizzerebbero il Mriya come vettore per raggiungere l’esosfera ed entrare quindi nello spazio.

 

Giappone/Corea del Sud

 I governi di Tokio e Seul hanno siglato un accordo con Lockheed Martin per il potenziamento dei rispettivi sistemi di difesa aerea e missilistica integrata (IAMD – Integrated Air and Missile Defense) al fine di dotare i propri cacciatorpediniere lanciamissili dell’ultimo e più avanzato livello di sviluppo del Sistema di Combattimento Aegis (ACS – Aegis Combat System) noto come Baseline 9. Il nuovo sistema di combattimento verrà schierato su due DDG giapponesi classe Atago e su tre unità similari sudcoreane classe Sejong KDX-3.

La commessa, del valore di 490 milioni di dollari, fa leva soprattutto sulla consegna ed installazione dell’avanzato radar per la scoperta aerea e missilistica Lockheed Martin AN/SPY-1 che, assieme al sistema di lancio missilistico MK-41, garantirà alle unità Aegis giapponesi e sudcoreane la capacità di svolgere efficacemente la molteplicità di ruoli per cui son state concepite.

La scelta dei due governi asiatici sottolinea ancora una volta quanto sia percepita la minaccia aerea e, soprattutto, missilistica in Estremo Oriente, alla luce dei continui test missilistici di Pyongyang e dello sviluppo del potenziale strategico e convenzionale terrestre cinese.

 

Qatar

Il governo del Qatar ha di recente siglato un accordo con il consorzio europeo MBDA per la fornitura di batterie missilistiche di difesa costiera composto da missili MARTE ER ed Exocet MM40 Block 3.

La firma del contratto, il cui valore supera il mezzo miliardo di euro, è il naturale sviluppo del Memorandum of Understanding siglato lo scorso marzo in occasione del Salone DIMDEX di Doha.

La Marina del Qatar potrà quindi contare su un doppio livello di difesa costiera che potrà operare - grazie al proprio radar - sia in maniera autonoma che in combinazione con altri dispositivi navali attraverso un avanzato sistema data link che permetterà l’integrazione tra tutte le piattaforme antinave schierate a protezione del piccolo emirato del Golfo.

La commessa rappresenta un importante traguardo per il comparto della Difesa nazionale – nello specifico, MBDA Italia – in quanto individua il primo cliente internazionale per il nuovo sistema missilistico antinave MARTE ER attualmente in fase di sviluppo. Il nuovo missile permetterà di contrastare efficacemente i pericoli posti al di fuori del campo visivo costiero tanto più in scenari, come quello della penisola arabica, che stanno vedendo un incremento costante nella complessità e tipologia delle minacce provenienti dal mare.