16 NOVEMBRE 2017
Cause e implicazioni del colpo di Stato in Zimbabwe
DI Marco Di Liddo

Tra il 14 e il 15 novembre, le Forze di Difesa dello Zimbabwe (FDZ) hanno effettuato un colpo di Stato per destituire il 93enne Presidente Robert Mugabe, leader indiscusso del partito ZANU – PF (Zimbabwe African National Union – Patriot Front) nonché uno dei padri dell’indipendenza nazionale ed ininterrottamente al potere dal 1980. Sotto gli ordini del Capo di Stato Maggiore Gen. Constantino Chiwenga, le FDZ hanno occupato le sedi dei principali uffici istituzionali e delle emittenti radio-televisive, dichiarando di non voler instaurare una dittatura militare bensì avviare il Paese verso la transizione democratica eliminando dall’apparato di potere le élite autocratiche che, secondo loro, attualmente lo governavano.

Occorre sottolineare come l’azione delle Forze Armate non abbia sinora incontrato né l’opposizione né l’aperto sostegno della popolazione civile, probabilmente sorpresa dalla repentinità degli eventi e timorosa di escalation delle violenze.

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