Asia e Pacifico

Le ambizioni nucleari iraniane fra linee rosse e smoking gun

Di Luca La Bella
21.10.2012

L’Iran continua a non rispettare i dettami del Consiglio di Sicurezza in merito all’arricchimento e a non cooperare in modo trasparente con l’AIEA. Se per certi versi le sanzioni rendono più ostico il reperimento di materiali e equipaggiamenti necessari al programma nucleare (ad esempio per centrifughe di design più avanzato) e spingono il regime verso il tavolo negoziale dei 5+1 (USA, Russia, Cina, Regno Unito, Francia e Germania), dall’altra il fallimento dell’ultima tornata di colloqui nei mesi scorsi appare sempre più come un tentativo di temporeggiare da parte di Teheran mentre l’arricchimento dell’uranio continua inesorabilmente.

Nonostante l’obiettivo principale delle attuali sanzioni multilaterali e bilaterali sia quello di costringere l’Iran a dimostrare in maniera verificabile e incontrovertibile che il programma nucleare sia esclusivamente per scopi pacifici, i principali effetti sono di natura socio-economica.

Dunque, per il momento, il regime sanzionatorio non ha raggiunto l’obiettivo prefissato, ovvero quello di arrestare lo sviluppo del programma nucleare.

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