STAFF
Lorenzo Marinone

Analista 

Nord Africa e Medio Oriente

Lorenzo Marinone è analista responsabile del Desk Medio Oriente e Nord Africa del Ce.S.I. – Centro Studi Internazionali.

I suoi campi di analisi includono le dinamiche politiche, economiche e di sicurezza di Maghreb, Mashreq e della regione del Golfo Persico.

Dopo la laurea magistrale in Filosofia ottenuta presso l’Università degli Studi di Torino, ha conseguito un Master in Peacekeeping and Security Studies presso l’Università Roma Tre nel 2014. Di frequente appare come commentatore per numerose televisioni e radio nazionali.

La conferenza di Palermo sulla Libia e il futuro del processo di riconciliazione
08.11.2018 - Lorenzo Marinone
La conferenza internazionale di Palermo del 12 e 13 novembre si svolgerà in una fase di profonda incertezza riguardo il futuro del processo di riconciliazione libico. Il periodo di tempo trascorso dalla rottura dell’unità istituzionale del 2014, da cui erano sorti i Parlamenti rivali di Tripoli e di Tobruk, ha visto un peggioramento netto del quadro politico, securitario, econo...
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Il labirinto libico. Il percorso verso le elezioni e il futuro del processo di riconciliazione
10.09.2018 - Lorenzo Marinone
Dal 26 agosto scorso, Tripoli è stata teatro di violenti scontri armati tra milizie rivali, congelati solo da un fragile cessate il fuoco raggiunto il 4 settembre con la mediazione dell’ONU. La dinamica con cui si sono svolti e le ragioni che hanno portato a questi combattimenti restituiscono un quadro sintetico ed efficace delle principali vulnerabilità del processo di riconci...
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The Libyan Maze. The path to elections and the future of the reconciliation process
10.09.2018 - Lorenzo Marinone
Since August 26, Tripoli has witnessed violent clashes between rival militias until UN brokered a fragile ceasefire on September 4. The dynamics and root causes of these clashes effectively sum up the main vulnerabilities of the Libyan reconciliation process. In fact, the struggle for control of the capital is not just a local contest, nor it is related only to dynamics inherent to a single region...
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Le possibili conseguenze politiche dei recenti scontri a Tripoli
05.09.2018 - Lorenzo Marinone
Gli scontri a Tripoli iniziati il 26 agosto scorso, e bloccati solo da un fragilissimo cessate il fuoco il 4 settembre, sono la conseguenza diretta di due fattori ben precisi: l’incapacità delle istituzioni centrali di dare nuova unità a una Libia frammentata sul piano politico, sociale e militare; e l’avventatezza delle soluzioni politiche proposte da parte della Comunit...
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Elezioni in Turchia, le incognite del voto preoccupano Erdoğan
20.06.2018 - Lorenzo Marinone e Giulio Nizzo
Il prossimo 24 giugno la Turchia sarà chiamata alle urne per rinnovare il Parlamento e scegliere il nuovo Presidente, in una tornata elettorale anticipata di 18 mesi rispetto alla naturale scadenza della legislatura. A prescindere da quale sarà l’esito delle urne, il voto costituisce senza dubbio un passaggio cruciale per il Paese, che negli ultimi tre anni ha attraversato uno ...
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Il ruolo delle milizie libiche nel traffico di esseri umani
14.06.2018 - Lorenzo Marinone
Il 7 giugno scorso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato un pacchetto di sanzioni contro alcuni dei principali referenti dei network criminali dediti al traffico di migranti in Libia. Le sei figure individuate dall’ONU sono accusate di gestire una vasta rete di traffici i cui terminali sono situati sulla costa tripolina, alimentare un vero e proprio mercato dei migranti ...
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L’iniziativa diplomatica della Francia nella crisi libica e le prospettive di stabilizzazione del Paese
28.05.2018 - Lorenzo Marinone
Le modalità e la tempistica con cui la Francia ha rilanciato il proprio ruolo nella crisi libica gettano più di un’ombra sulla volontà di Parigi di incidere realmente sulle cause profonde della frattura istituzionale e della frammentazione politica e sociale del Paese, e aprono inquietanti interrogativi circa le prospettive di stabilizzazione e l’esito delle altre ...
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L'Iraq al bivio. Le elezioni e le sfide della stabilizzazione oltre Daesh
10.05.2018 - Gabriele Iacovino e Lorenzo Marinone
Sono 15 gli anni che separano il discorso del “mission accomplished” di George W. Bush dall’annuncio della sconfitta di Daesh da parte del Premier iracheno Abadi. Tre lustri in cui l’Iraq è stato risucchiato in un vortice ciclico di violenze e attentati, speranze e illusioni, senza alcuna soluzione di continuità e, soprattutto, senza che nessuno sia stato in g...
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Iraq at a crossroads. Elections and the challenges of stabilization beyond Daesh
10.05.2018 - Gabriele Iacovino e Lorenzo Marinone
Fifteen years separate the “mission accomplished” discourse, pronounced by George W. Bush standing on the deck of USS Abraham Lincoln, from the defeat of Daesh announced by the Iraqi Premier Abadi amidst the blackened ruins of Mosul. Three lustra during which Iraq was swallowed by a cyclic vortex of violence and attacks, hopes and illusions, without any solution of continuity and, abov...
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Le incognite delle elezioni in Iraq
07.05.2018 - Lorenzo Marinone
Il prossimo 12 maggio, l’Iraq è chiamato alle urne per il rinnovo del Parlamento nelle prime elezioni legislative dopo la sconfitta territoriale di Daesh, che dalla fine del 2017 ha perso il controllo anche degli ultimi centri urbani nella sua tradizionale roccaforte dell’Anbar. Benché negli ultimi 4 anni abbia rappresentato senza dubbio un obiettivo comune per tutte le c...
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Aggiornamento sull'evoluzione del conflitto siriano
09.04.2018 - Lorenzo Marinone
Lo scorso 20 febbraio, un convoglio di milizie lealiste ha raggiunto Afrin, nel nord-ovest della Siria, in supporto alle forze curde che da un mese esatto erano impegnate a resistere all’offensiva dell’Esercito turco (operazione “Ramo d’Ulivo”). Il loro dispiegamento, in particolare sul fronte di Jinderes, non solo non ha indotto Ankara a bloccare le operazioni, ma &e...
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Tre anni di conflitto in Yemen: lo stallo della diplomazia e le incognite del dopo Saleh
26.03.2018 - Lorenzo Marinone
A tre anni dall’intervento della coalizione guidata dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti contro i ribelli sciiti Houthi, lo Yemen continua a essere un Paese profondamente instabile e diviso, dove nessuno degli schieramenti sembra in grado di prevalere sui rivali, mentre lo stallo sostanziale nelle operazioni militari e le difficoltà nell’individuare un punto di ...
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La difficile stabilizzazione della Libia tra diplomazia e minaccia jihadista
12.03.2018 - Lorenzo Marinone
Lo svolgimento delle elezioni libiche rappresenta un passaggio estremamente delicato per la tenuta e la prosecuzione del processo di stabilizzazione libica. Infatti, l’esito del voto andrebbe a cristallizzare a livello politico i rapporti di forza tra le parti. Invece di agire come un fattore riunificante, il ricorso alle urne potrebbe invece tradursi in un nuovo momento di disgregazione del...
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Le conseguenze dell'abbattimento del caccia F-16 israeliano da parte della Siria
21.02.2018 - Lorenzo Marinone
Lo scorso 10 febbraio, per la prima volta dallo scoppio del conflitto siriano, la difesa aerea di Damasco è riuscita ad abbattere un caccia F-16 israeliano che stava compiendo un raid in Siria in risposta allo sconfinamento di un drone di fattura iraniana, che era stato intercettato poco prima nello spazio aereo del Golan. Fin da gennaio 2013, Israele ha compiuto decine di operazioni aeree ...
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Le dimissioni di Hariri e i fragili equilibri del Libano
01.01.2018 - Lorenzo Marinone
Le dimissioni del Premier Saad Hariri, annunciate il 4 novembre, ma congelate due settimane più tardi, hanno scosso i già fragili equilibri del Libano. Il passo indietro rischia di far entrare nuovamente in stallo la vita politica del Paese, che nel corso dell’ultimo anno era progressivamente uscito da una lunga paralisi istituzionale. D’altronde, la ripresa del funzionam...
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Un bilancio della politica estera italiana nella XVII legislatura
31.12.2017 - Paolo Crippa, Marco Di Liddo, Francesca Manenti, Lorenzo Marinone e Francesco Tosato
La XVII Legislatura della Repubblica italiana è corsa parallela con importanti modifiche dell’assetto politico internazionale e degli equilibri nelle relazioni globali. Se il cambio di guardia alla Casa Bianca tra Obama e Trump è forse quello più vicino nell’immaginario collettivo, non dobbiamo dimenticare i risultati delle elezioni in Gran Bretagna, sia per quanto...
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La guerra siriana alla svolta
04.12.2017 - Lorenzo Marinone
La riconquista di Aleppo da parte del regime di Damasco (dicembre 2016) e il successivo avvio dei negoziati di Astana condotti da Russia, Iran e Turchia, hanno segnato un importante punto di svolta nel conflitto siriano, le cui ripercussioni hanno messo a dura prova il variegato fronte di opposizione ad Assad. La perdita della seconda città della Siria ha annullato ogni velleità di o...
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Il ruolo delle milizie libiche nel processo di revisione dell’Accordo di Skhirat
15.11.2017 - Lorenzo Marinone
A quasi due anni dall’istituzione del Governo di Unità Nazionale (GUN) guidato da Fayez al-Sarraj, sancita dall’Accordo di Skhirat (dicembre 2015), il processo di ricostruzione dell’architettura istituzionale della Libia e di pacificazione nazionale versa in una difficile fase di stallo. Mentre il panorama libico continua a essere caratterizzato dal proliferare di milizie ...
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Gli equilibri libanesi dopo le dimissioni del Primo Ministro Hariri
06.11.2017 - Lorenzo Marinone
Lo scorso 4 novembre, il Primo Ministro libanese Saad Hariri ha rassegnato a sorpresa le sue dimissioni, scuotendo profondamente i già fragili equilibri del Paese. Il suo passo indietro porta verso una nuova paralisi l’Esecutivo, formato appena un anno fa, e il Parlamento, che negli ultimi mesi era riuscito a riprendere le sue attività e ad approvare, dopo difficili contrattazi...
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La bomba curda
06.11.2017 - Lorenzo Marinone
Nonostante le forti pressioni di gran parte della comunità internazionale, il Governo del Kurdistan iracheno (KRG) non ha annullato il referendum consultivo sull’indipendenza da Baghdad, che si è svolto il 25 settembre ed ha visto la massiccia affermazione dei favorevoli alla separazione da Baghdad. In questo modo, il Presidente curdo Masoud Barzani ha provato a capitalizzare s...
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Lo scontro interno al Kurdistan iracheno dopo il referendum per l’indipendenza
20.10.2017 - Lorenzo Marinone
A tre settimane dal referendum consultivo per l’indipendenza del Kurdistan iracheno del 25 settembre, fortemente voluto dal Presidente curdo Masoud Barzani nonostante l’opposizione delle autorità centrali e gli appelli di larga parte della Comunità Internazionale, il dialogo tra il Governo regionale del Kurdistan (KRG) e Baghdad si è bruscamente interrotto per lasc...
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La crisi diplomatica tra Qatar e Arabia Saudita
11.10.2017 - Lorenzo Marinone
La rottura delle relazioni diplomatiche tra Arabia Saudita e Qatar, avvenuta lo scorso giugno, rappresenta la peggiore crisi tra i due Paesi del Golfo per profondità e portata. Fin dal principio della crisi, Riyadh ha assunto un atteggiamento di estrema rigidità, dimostrandosi sostanzialmente inflessibile di fronte alla prospettiva di scendere a compromessi con la controparte. Le mod...
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Il blocco politico sciita iracheno tra sfide interne e tensioni regionali
05.10.2017 - Lorenzo Marinone
Lo scorso 27 agosto si è insediato il nuovo Governatore di Bassora, Assad Abdulamir al-Edani, in seguito a uno scandalo legato a fatti di corruzione che aveva investito il suo predecessore. La terza città dell’Iraq per popolazione, centro di capitale importanza per il settore idrocarburico e per gli equilibri nel variegato campo sciita, passa quindi sotto il controllo politico ...
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Yemen: stallo militare e politico
02.10.2017 - Lorenzo Marinone
A due anni e mezzo dall’intervento militare in Yemen guidato da Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti (EAU) per bloccare l’avanzata dei ribelli Houthi, il Paese è arenato in uno stallo militare, diplomatico e politico. L’intransigenza dei belligeranti ha determinato il fallimento di tutti i round negoziali sponsorizzati dall’ONU, riducendo le speranze di raggiungere u...
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Il Kurdistan iracheno alla sfida del referendum tra fragilità interne e complessi equilibri regionali
22.09.2017 - Lorenzo Marinone
Il progressivo ridimensionamento della minaccia di Daesh, dopo la sconfitta patita a Mosul nel luglio scorso, ha fatto riemergere quelle dispute tra autorità centrali e Governo della Regione del Kurdistan (KRG), relative al grado di autonomia politica ed economica di Erbil, che solo l’avanzata dei miliziani di al-Baghdadi e il rischio concreto di un collasso dello Stato avevano congel...
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Israele di fronte al rafforzamento di Hezbollah in Siria
07.09.2017 - Lorenzo Marinone
Nella notte tra il 6 e il 7 settembre Israele ha condotto un nuovo strike aereo in Siria. L’attacco ha colpito un complesso vicino a Masyaf, città a metà strada fra Hama e Tartus, non lontana dal confine con il Libano. La struttura ospitava il Centro per la ricerca scientifica di al-Tala’i, organismo legato allo sviluppo di tecnologie missilistiche avanzate e alla produzi...
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La crisi siriana: il fronte orientale e le incertezze politiche della stabilizzazione
19.07.2017 - Lorenzo Marinone
Gli importanti sviluppi della crisi siriana maturati tra gli ultimi mesi del 2016 e il primo semestre del 2017 hanno aperto una nuova fase del conflitto. Gli eventi che definiscono le coordinate di questo cambiamento sono la riconquista di Aleppo da parte del fronte lealista, alla fine dello scorso dicembre, e l’avvio su larga scala dell’offensiva contro lo Stato Islamico (IS) a Raqqa ...
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Le vulnerabilità politiche della cooperazione europea in Nord Africa e Sahel: una prospettiva comparata
23.06.2017 - Marco Di Liddo e Lorenzo Marinone
Lo scopo del presente lavoro è analizzare la politica di cooperazione e assistenza europea nel Mediterraneo meridionale allargato, paragonandola con l’approccio e i programmi rivolti all’Europa orientale e concentrandosi sugli aspetti politici dell’utilizzo degli strumenti finanziari messi in campo. Gli accordi di cooperazione ed assistenza tecnica ricoprono tradizionalmen...
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Il ruolo del Fezzan nella crisi libica
07.06.2017 - Lorenzo Marinone
La perdurante instabilità che continua a caratterizzare la Libia vede nella sua vasta regione desertica meridionale, il Fezzan, uno dei fronti più caldi, sia sotto il profilo della sicurezza che per quanto riguarda gli sviluppi della contrapposizione tra i diversi attori politici e militari nazionali. Da un punto di vista geografico, la stretta interconnessione che intrattiene con la...
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La proposta russa delle de-escalation zones in Siria
12.05.2017 - Lorenzo Marinone
A quasi sei mesi dalla riconquista di Aleppo, che ha blindato, di fatto, il Regime di Assad e spento ogni residua speranza nel variegato fronte ribelle di ottenere una vittoria per via militare, la Russia continua a concentrare la quasi totalità dei suoi sforzi nell’eliminazione delle sacche ribelli nell’ovest del Paese. In particolare, Mosca procede seguendo un doppio binario. ...
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Il difficile cambiamento dell'Arabia Saudita
23.02.2017 - Lorenzo Marinone
In una fase storica in cui i sommovimenti delle Primavere arabe hanno lasciato irrisolte le principali problematiche sociali e politiche in tutta la regione del Medio Oriente e Nord Africa, sfociando poi in crisi perduranti come quelle che attraversano tanto la Siria e l’Iraq quanto lo Yemen, il Regno saudita si trova di fronte vecchie e nuove sfide che, nel complesso, ne mettono a repentagl...
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La Turchia di fronte al presidenzialismo
25.01.2017 - Lorenzo Marinone
Il 21 gennaio, il Parlamento turco ha approvato un pacchetto di 18 emendamenti alla Costituzione che modifica profondamente l’assetto istituzionale in direzione di un presidenzialismo forte. Si tratta della più profonda trasformazione della Repubblica fin dalla sua fondazione, quasi 100 anni fa. Infatti, il provvedimento non introduce soltanto un regime presidenziale, ma disegna un&rs...
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Prospettive strategiche e rischi globali 2017
24.01.2017 - Lorenzo Marinone
In linea con le tendenze di medio periodo e con le novità emerse nel corso del 2016, anche il 2017 potrebbe essere un anno estremamente complesso per la stabilità della regione mediorientale. In un panorama caratterizzato dalla compresenza di potenze di rilievo globale e regionale che portano avanti agende confliggenti, di un ampio ventaglio di attori non statuali che spaziano dall&r...
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I “terroristi” di Hizmet: l’origine dello scontro Erdoğan e Gülen
12.12.2016 - Lorenzo Marinone
Il tentativo di colpo di Stato che ha scosso la Turchia nella notte tra il 15 e il 16 luglio ha ulteriormente acuito il conflitto tra la leadership politica di Ankara e il movimento “Hizmet” (Servizio), ritenuto il principale responsabile dell’attacco eversivo alle istituzioni nazionali. Tuttavia, i rapporti tra la rete dell’Imam Fetullah Gulen e il partito islamista AKP (P...
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Turchia, le conseguenze dell’arresto dei vertici del partito curdo HDP
14.11.2016 - Lorenzo Marinone
Nella notte fra il 3 e il 4 novembre, le autorità turche hanno arrestato 11 deputati del Partito Democratico del Popolo (Halkların Demokratik Partisi, HDP), compresi i due co-presidenti, Selahattin Demirtaş e Figen Yüksekdağ. Per tutti l’autorità giudiziaria ha formulato l’accusa di terrorismo, giustificata in base al presunto supporto fornito al PKK (Partîy...
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La crescita dell'influenza iraniana in Siria
12.09.2016 - Lorenzo Marinone
Nel corso di tutto il mese di agosto, si è assistito ad una nuova escalation degli scontri tra l’Esercito siriano e le milizie che si oppongono al Presidente Bashar al-Assad. In particolare, nei primissimi giorni del mese, le forze governative hanno subito una nuova offensiva da parte del fronte ribelle nelle aree di Aleppo, Deir el-Zor, Idlib e Latakia. Tale repentina moltiplicazione...
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Punto di situazione sulla Regione Autonoma del Kurdistan
01.07.2016 - Lorenzo Marinone
Dopo oltre dieci anni di relativa stabilità e di robusta crescita economica rispetto al resto dell’Iraq, la regione del Kurdistan iracheno si trova ad affrontare, nella fase attuale, un periodo di profonda crisi. In essa confluiscono e si annodano questioni irrisolte e attriti a livello politico, sociale ed economico che hanno segnato le travagliate vicende della regione negli ultimi ...
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La Turchia al bivio dopo le dimissioni di Davutoğlu
06.05.2016 - Lorenzo Marinone
Durante una conferenza stampa tenuta il 5 maggio scorso, il Primo Ministro turco Ahmet Davutoğlu ha rassegnato le dimissioni dalla guida del Governo e dal vertice dell’AKP (Partito Giustizia e Sviluppo, Adalet ve Kalkınma Partisi), di cui era Presidente. Contestualmente, è stato annunciato un congresso straordinario del partito il prossimo 22 maggio, mentre non sono state fornite in...
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Il Kurdistan iracheno tra tensioni interne e lotta allo Stato Islamico
26.04.2016 - Lorenzo Marinone
Dopo più di un decennio di relativa stabilità e di forte crescita economica rispetto al resto del territorio dell’Iraq, la regione del Kurdistan iracheno si trova ad affrontare un periodo di profonda crisi. La rapida affermazione dello Stato Islamico (IS) a partire dalla seconda metà del 2014 ha permesso ai miliziani di al-Baghdadi di insediarsi saldamente nell’are...
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Accordo UE-Turchia sui migranti, quali vantaggi per Ankara
18.04.2016 - Lorenzo Marinone
Il 18 marzo scorso, l’Unione Europea e la Turchia hanno raggiunto un nuovo accordo per fronteggiare la crisi migratoria che da mesi ormai attanaglia il Vecchio Continente. L’intesa assegna ad Ankara un ruolo di assoluto rilievo nella gestione dei flussi migratori in entrata nell’UE, a fronte di alcune aperture di Bruxelles in merito alla liberalizzazione del regime dei visti e de...
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Siria, il ruolo dei curdi fra Washington e Mosca
16.12.2015 - Lorenzo Marinone
A oltre un anno dall’avvio delle operazioni, i risultati ottenuti della Coalizione Internazionale contro lo Stato Islamico (IS) in Siria e Iraq sono stati ampiamente inferiori alle attese. Il Califfato continua a controllare ampie porzioni di territorio, i traffici che ne garantiscono la sostenibilità finanziaria non sono stati interrotti e, nonostante il flusso di foreign fighters se...
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Elezioni in Turchia, l’instabilità premia Erdoğan
06.11.2015 - Lorenzo Marinone
Domenica 1 novembre si sono svolte le elezioni parlamentari in Turchia, indette dal Presidente Recep Tayyip Erdoğan a causa del fallimento delle trattative tra i principali Partiti per formare un Governo di coalizione in seguito alla tornata del 7 giugno. Il voto di domenica ha visto la netta affermazione del Partito Giustizia e Sviluppo (Adalet ve Kalkınma Partisi, AKP), che ha riconquistato la...
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La Turchia tra paralisi politica e ripresa del conflitto con il PKK
10.09.2015 - Lorenzo Marinone
Verso la fine di agosto, il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha indetto nuove elezioni per il prossimo 1 novembre, dopo che la tornata elettorale del 7 giugno scorso non ha prodotto una maggioranza in grado di governare. Il Partito Giustizia e Sviluppo (Adalet ve Kalkınma Partisi, AKP) ha perso, per la prima volta dal 2002, la maggioranza assoluta dei seggi (pur conservando quella relativa) ...
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La Turchia fra instabilità interna e lotta allo Stato Islamico
28.07.2015 - Lorenzo Marinone
Il susseguirsi di attentati e azioni intimidatorie che ha caratterizzato la recente campagna elettorale in Turchia si è protratto ben oltre la data del voto del 7 giugno scorso. In parte questo è dovuto alle incertezze legate all’esito delle elezioni. Infatti, il Partito Giustizia e Sviluppo (Adalet ve Kalkınma Partisi, AKP) ha perso la maggioranza assoluta dei seggi (conserva...
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Turchia alle urne, le ragioni del crollo dell'AKP
12.06.2015 - Lorenzo Marinone
Le elezioni per il rinnovo del Parlamento turco, tenutesi lo scorso 7 giugno, hanno registrato un forte calo del partito islamista conservatore di governo, l’AKP (Partito Giustizia e Sviluppo, Adalet ve Kalkınma Partisi) dell’attuale Presidente Recep Tayyip Erdoğan. Rispetto alla tornata precedente il calo è di circa 10 punti percentuali, pari a 3 milioni di voti. Tuttavia, co...
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La galassia eversiva della sinistra neomarxista in Turchia
11.05.2015 - Lorenzo Marinone
Una lunga serie di attentati ha colpito la Turchia negli ultimi anni, con un’intensificazione particolare dall’inizio del 2015. L’episodio più rilevante, che ha ottenuto anche una considerevole eco mediatica, risale al 31 marzo scorso, quando un commando composto da 2 uomini ha fatto irruzione nel principale tribunale di Istanbul e ha sequestrato il procuratore Mehmet Seli...
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Il Kazakistan alle urne mentre gli oligarchi preparano il dopo Nazarbayev
28.04.2015 - Lorenzo Marinone
Il 26 aprile il Kazakhstan è tornato alle urne per le elezioni presidenziali, un anno prima della scadenza naturale del mandato, che era prevista per la primavera del 2016. Il Majlis (Camera Bassa) e il Senato, i due rami in cui è diviso il Parlamento, hanno ratificato questa decisione a metà febbraio, appena due mesi prima della scadenza elettorale. Il ritorno alle urne &egra...
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La presenza militare della Francia nel Sahel
20.04.2015 - Lorenzo Marinone
Dal 1° agosto 2014 l’Esercito francese è presente in tutto il Sahel con l’operazione Barkhane, che ha sostituito le precedenti operazioni Serval (in Mali dal 2013) e Epervier (in Ciad fin dal 1986). I Paesi direttamente interessati dalla missione, cioè Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad, sono tutti situati nella fascia sahelo-sahariana e tagliano orizzontalm...
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Geopolitical Weekly n.176
27.03.2015 - Veronica Castellano e Lorenzo Marinone
Sommario: Libia, Nigeria, Ucraina, Yemen   Libia Il Generale Khalifa Haftar, a capo del conglomerato di milizie alleate del governo secolarista di Tobruk, ha lanciato giovedì 19 marzo un’offensiva su Tripoli. L’obiettivo dichiarato è riprendere il controllo della capitale libica, dove è insediato il governo islamista di al-Hasi, difeso dalle milizie di Alba...
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Successione al trono saudita, con Re Salman si prepara la generazione dei nipoti
23.03.2015 - Lorenzo Marinone
Si sono svolti il 23 gennaio scorso a Riyadh i funerali di Re Abdullah, 90enne e malato da tempo. Il sovrano guidava ufficialmente l’Arabia Saudita dal 2005, ma in realtà aveva preso in mano il Regno già 10 anni prima, quando il suo predecessore, Re Fahd, era stato colpito da un grave infarto. Lo stesso giorno dei funerali di Abdullah si è tenuta la cerimonia d’ins...
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Geopolitical Weekly n.175
20.03.2015 - Veronica Castellano e Lorenzo Marinone
Sommario: Israele, Myanmar, Somalia, Tunisia, Yemen   Israele Le elezioni legislative di martedì 17 marzo sono state vinte dal Likud del Premier uscente Benjamin Netanyahu. Il risultato ha smentito i sondaggi degli ultimi mesi che indicavano in testa, seppur di pochi seggi, la coalizione laburista Unione Sionista. Il Likud ha ottenuto 30 seggi, mentre l’opposizione laburista g...
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Geopolitical Weekly n.174
13.03.2015 - Veronica Castellano e Lorenzo Marinone
Sommario: Iraq, Israele, Mali, Nigeria   Iraq Le milizie dello Stato Islamico (IS) fra mercoledì 11 e giovedì 12 marzo hanno perso il controllo di gran parte della città irachena di Tikrit, situata circa 150 chilometri a nord-ovest della capitale, in seguito all’offensiva guidata dalle forze governative di Baghdad. Tikrit, capitale della provincia di Salahuddin a...
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Elezioni in Israele, Netanyahu cerca il quarto mandato
11.03.2015 - Lorenzo Marinone
Il 17 marzo si terranno le elezioni anticipate per il rinnovo della Knesset, il Parlamento a camera unica di Israele. La nuova tornata elettorale interrompe a metà l’attuale legislatura, la cui scadenza naturale era prevista per il 2017. La richiesta di sciogliere il Parlamento e di tornare alle urne è stata avanzata dal Premier Benjamin Netanyahu fra la fine di novembre e l&rs...
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Geopolitical Weekly n.173
06.03.2015 - Veronica Castellano e Lorenzo Marinone
Sommario: Cipro, Corea del Sud, Russia, Stati Uniti - Israele   Cipro Il 25 febbraio il Presidente russo Vladimir Putin e il Presidente cipriota Nicos Anastasiades hanno firmato a Mosca una serie di accordi bilaterali di cooperazione nei settori agricolo, commerciale, tecnologico energetico e della sicurezza. Per quanto riguarda quest’ultimo l’aspetto, è stata concordata...
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Geopolitical Weekly n.172
27.02.2015 - Veronica Castellano e Lorenzo Marinone
Sommario: Afghanistan, Siria, Yemen   Afghanistan Nella mattina di giovedì 26 febbraio nel quartiere diplomatico di Kabul, un convoglio dell’ambasciata turca incaricato di proteggere l’Ambasciatore Ismail Aramaz, Alto Rappresentante Civile della NATO in Afghanistan, è stato coinvolto in un attentato suicida, rivendicato dai talebani, durante il quale sono rimasti ...
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Gülen e Erdoğan, le ragioni di uno scontro
23.02.2015 - Lorenzo Marinone
Ankara ha emesso un mandato d’arresto e revocato il passaporto di Fethullah Gülen, imam turco in esilio volontario negli Stati Uniti dal 1999. Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha cercato di convincere Washington a concederne l’estradizione per più di un anno, con l’accusa di guidare un oscuro “Stato parallelo” infiltrato all’interno delle pr...
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Geopolitical Weekly n.171
20.02.2015 - Veronica Castellano e Lorenzo Marinone
Sommario: Danimarca, Libia, Nigeria   Danimarca Sabato 14 febbraio due sparatorie si sono verificate nel centro di Copenhagen. Verso le 15 un uomo ha aperto il fuoco con un’arma automatica contro il Krudttoenden Café nel quartiere di Oesterbro, ferendo tre poliziotti e uccidendo un civile. Nel locale era in corso un incontro sulla libertà di espressione a cui partecipav...
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Geopolitical Weekly n.170
13.02.2015 - Veronica Castellano e Lorenzo Marinone
Sommario: Giordania, Nigeria, Ucraina, Yemen   Giordania Le Forze Armate giordane hanno effettuato intensi bombardamenti in Siria su Raqqa, dove sono concentrate le forze dello Stato Islamico (IS) di al-Baghdadi, e nelle province orientali di Deir ez-Zour e Hasakah. Fra giovedì 5 e sabato 7 febbraio circa 30 F-16 dell’aeronautica Militare di Amman hanno condotto più di ...
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Geopolitical Weekly n.169
06.02.2015 - Veronica Castellano e Lorenzo Marinone
Sommario: Libia, Nigeria, Sud Sudan, Tunisia Libia Martedì 3 febbraio alcune decine di miliziani hanno assaltato e occupato un impianto di estrazione petrolifera a Mabruk, circa 150 chilometri a sud di Sirte. Nell’attacco ai pozzi, gestiti dalla Libya’s National Oil e dalla francese Total, sarebbero morte circa 10 persone, anche se non ci sono ancora dati precisi in merito. Ne...
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La tassa sul rame decide le presidenziali nello Zambia
02.02.2015 - Lorenzo Marinone
L’ex ministro della Difesa e della Giustizia, Edgar Lungu è il nuovo Presidente dello Zambia. Alle elezioni di martedì 20 gennaio il candidato del Fronte Patriottico (PF) ha vinto con il 48,3% dei voti contro il 46,7% del principale sfidante, Hakainde Hichilema del Partito Unificato per lo Sviluppo Nazionale (UPND). Tutti gli osservatori internazionali presenti, fra cui una mis...
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Geopolitical Weekly n.168
30.01.2015 - Veronica Castellano e Lorenzo Marinone
Sommario: Libia, Nigeria, Siria, Ucraina   Libia Lo scorso 27 gennaio un commando composto, a quanto pare, da 4 miliziani ha fatto irruzione all’interno dell’hotel Corinthia di Tripoli, albergo dove alloggiano abitualmente diplomatici stranieri e che ospita alcune rappresentanze consolari e diplomatiche, dopo aver fatto esplodere un automezzo all’esterno dell’edific...
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L'Italia cerca la pacificazione delle fazioni libiche - Huffington Post
09.11.2018
La conferenza di Palermo disertata dai Grandi. Ma la strada per il successo della due giorni è molto stretta   Doveva essere una Conferenza di servizio. Non "sulla" ma "per" la Libia. Ora da opportunità rischia di trasformarsi in un azzardo. L'azzardo di Palermo. La linea che separa il successo (sia pur contenuto" dal flop è molto stretta, e alquanto fragile. A tre gior...
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La svolta di Hamas - L'Indro
05.10.2018
Si prospetta un nuovo capitolo nei rapporti fra Israele e Hamas. Ma è davvero così? Le cose stanno davvero cambiando fra Hamas e Israele? Difficile dirlo. Ma nell’intervista rilasciata da Yahya Sinwar, leader di Hamas, al quotidiano israeliano ‘Yedioth Ahronoth’ e a ‘La Repubblica’ si prospetta un’interessante cambio di passo. Nonostante...
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Iraq: il nuovo Presidente è Barham Salih - Vatican News
03.10.2018
Il neoeletto Capo dello Stato iracheno ha incaricato già ieri sera un politico sciita di lungo corso, Mahdi, di formare il nuovo governo, ben cinque mesi dopo le elezioni legislative   L’Iraq ha un nuovo Presidente della Repubblica. Si tratta di Barham SalIh, sostenuto in particolare dall'Unione patriottica del Kurdistan; per consuetudine, infatti, nel Paese il Presidente deve ...
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Che fine faranno i 400 militari italiani che sono a Misurata, in Libia? - Huffington Post
06.09.2018
L'Italia è presente ufficialmente in Libia con la missione Miasit di assistenza e supporto al Governo di accordo nazionale di Fayez al-Sarraj E ora cosa accadrà ai 400 di Misurata? Ora che i Misuratini hanno cambiato casacca e deciso di aprire al nemico di ieri e possibile alleato dell'oggi: il generale Khalifa Haftar. Invece di vaneggiare su una improbabile, e più volte smen...
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Escalation in Libia, ecco cosa sta succedendo - InTerris
03.09.2018
Lorenzo Marinone (Cesi): "Con l'obiettivo delle elezioni di dicembre, gli attori libici cercano di rientrare nel centro del potere" Una preoccupante escalation di violenza quella che ha costretto il Governo di accordo nazionale di Tripoli, guidato da Fayez al-Serraj, a dichiarare lo stato di emergenza all'interno della capitale, assediata dalle milizie ribelli della Settima brigata. Una...
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Il ruolo del petrolio nella crisi libica - RiEnergia
13.07.2018
Il petrolio è sempre stato la livella degli squilibri della Libia. Uno strumento politico, ancor prima che economico, che si è rivelato fondamentale per tenere insieme le tre regioni storiche del Paese, distanti per cultura e storia, e gestire le tensioni tra le diverse confederazioni, tribù e clan che ne compongono il tessuto sociale. Ne era ben consapevole il ...
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Quale Turchia dopo il voto - Interris
24.06.2018
Lorenzo Marinone (Cesi): "Passaggio decisivo per Erdogan e per il Paese"   Circa 50 milioni di turchi, in queste ore, si stanno recando alle urne per le elezioni presidenziali e parlamentari. Un momento decisivo non solo per la parabola politica dell'attuale presidente, Recep Tayyip Erdogan, ma per la stessa Turchia. Ce ne ha parlato Lorenzo Marinone analista del desk pe...
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CAOS LIBIA/ Il blitz di Macron con Serraj e Haftar è un flop - ilSussidiario.net
30.05.2018
La Conferenza di Parigi sul futuro della Libia voluta da Macron ha prodotto solo un accordo informale per elezioni previste il prossimo 10 dicembre.  Nessuna delle quattro parti che doveva firmare l'accordo fuoriuscito dalla Conferenza di Parigi (il capo del governo di Tripoli Serraj, quello di Tobruk Haftar e i presidenti dei due rispettivi parlamenti) sulla Libia voluta da Macron ha firmat...
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Conferenza a Parigi: la Libia al voto il 10 dicembre - Radio Vaticana
30.05.2018
Nell'accordo approvato informalmente al termine della Conferenza internazionale sulla Libia, la decisione di andare al voto il 10 dicembre   Alla Conferenza internazionale sulla Libia, convocata a Parigi e organizzata dal presidente francese Marcon con il patrocinio dell'Onu, i quattro responsabili libici che vi hanno preso parte si sono impegnati a lavorare insieme per tenere elezioni parl...
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Il piano francese sulla Libia che non piace all’Italia - Internazionale
29.05.2018
Emmanuel Macron ci prova ancora una volta. Il 29 maggio il presidente francese ha convocato una conferenza internazionale sulla Libia a Parigi per assumere il ruolo di arbitro in uno dei conflitti più complessi della storia recente, quello cominciato con la caduta di Muammar Gheddafi nel 2011. Approfittando del vuoto politico in Italia, Macron vuole riprendere le fila di una tra...
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"Una guerra tra Israele e Iran? Non la vuole nessuno, ma.." - In Terris
14.05.2018
Lorenzo Marinone (Ce.Si) ci aiuta a fare il punto sulla crisi in Medio Oriente   lla creazione dello Stato di Israele si è arrivati attraverso un processo lungo, che non fu né semplice, né lineare. Ed è stata proprio questa complessità fatta di stravolgimenti, rapidi capovolgimenti di fronte e tentativi di alleanze a porre le basi del conflitto arabo-...
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GUERRA IN SIRIA/ Macron tenta di insinuarsi nel dopo-Assad ma sbatte contro Trump - ilSussidiario.net
24.04.2018
Il presidente francese Macron lascia capire che Stati Uniti e Francia devono mantenere una presenza militare in Siria anche dopo la fine della guerra al terrorismo.  Per il presidente francese Macron, è necessario che le truppe americane di stanza in Siria rimangano anche quando "l'ultimo terrorista verrà annientato (…) in modo praticamente costante, e costruire una Siri...
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GUERRA IN SIRIA/ Usa e Russia senza strategia, scontro possibile in ogni momento - ilSussidiario.net
11.04.2018
In Siria si stanno facendo "giochi di guerra" che rischiano di portare al conflitto tra Stati Uniti e Russia, ce lo spiega in questa intervista l'analista Lorenzo Marinone "Si corre su un filo sottilissimo, dove la reazione americana promessa da Trump contro Assad può scatenare, anche senza volerlo, una escalation pericolosissima con la Russia". E' quanto ha detto a ilsussidiario.net&...
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GUERRA IN SIRIA/ Assad può vincere a Ghouta, ma gli Usa hanno già diviso il paese - ilSussidiario.net
22.03.2018
Pochi qui in occidente, colpa di una cattiva informazione, si sono resi conto che quando si parla di "battaglia di Ghouta" tra forze governative siriane e ribelli, si sta parlando della periferia di Damasco. La capitale siriana è stata colpita pochi giorni fa da alcuni razzi che hanno fatto strage in un mercato a un paio di chilometri dal convento cristiano costruito per ricordare la conver...
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Siria: centinaia di vittime nei raid sul Ghouta. Alta la tensione Damasco-Ankara - Radio Vaticana
21.02.2018
Bombardamenti aerei governativi di Damasco hanno provocato una strage fra i civili, mentre si fa sempre più duro il braccio di ferro fra Turchia e Siria sul nodo curdo   Nel contesto dei sanguinosi bombardamenti governativi nella regione siriana del Ghouta, che hanno provocato centinaia di vittime fra i civili, prosegue il braccio di ferro fra Turchia e Siria sul fronte di Afrin, d...
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Allarme dell'Egitto: Libia rischia essere culla di miliziani dell'Is - Radio Vaticana
09.11.2017
La crisi Libia resta un nodo caldissimo per i Paesi del mediterraneo, in particolare per l’Egitto, che per bocca del presidente Al Sisi lancia un allarme legato al terrorismo: "Combattenti di Daesh stanno fuggendo" dalla Siria verso "regioni dove il governo centrale è debole" ha avvertito Al Sisi  sostenendo che una Libia in queste condizioni "sarà la rampa ...
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Terrorismo: come cambiano le linee di finanziamento dell’Isis - Il Sole 24 Ore
08.11.2017
Fallujah e Sirte nel 2016. Mosul la scorsa estate. In mezzo, un’altra dozzina di città irachene e siriane. Fino al colpo definitivo, inflitto poche settimane fa con la riconquista dell’ultimo bastione urbano controllato dall’Isis. La liberazione di Raqqa, infatti, non ha soltanto inflitto il colpo militare decisivo contro lo Stato Islamico. Con essa è anche svanita ...
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Migranti dall’Africa, i casi di Algeria e Marocco - L'Indro
28.09.2017
Contenere la migrazione dall’Africa verso l’Europa e portare avanti politiche di anti terrorismo. Non si tratta di un annuncio di Trump o dell’Unione Europea, bensì delle recenti politiche che stanno intraprendendo Marocco e Algeria. L’Algeria, nel luglio di quest’anno, aveva annunciato un piano per regolarizzare i migranti irregolari e conceder loro un p...
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Kurdistan al voto per il referendum. Ankara va avanti con il muro - Radio Vaticana
25.09.2017
Il Kurdistan iracheno va alle urne per l’indipendenza da Baghdad e si scatena l’offensiva dei Paesi vicini. La Turchia, che definisce la consultazione  ‘priva di base e di legittimità legale’,  ha rafforzato i controlli alla frontiera terrestre, smentendo però che sia stata chiusa. Ankara ha chiuso l’accesso a veicoli e camion che arrivano...
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Striscia di Gaza, quali interessi economici? - L'Indro
21.09.2017
Intervista a due esperti di politiche mediorientali, Lorenzo Marinone e Andrea Dessì La recente apertura di Hamas all’Anp sembra essere uno dei più significativi passi verso l’attenuarsi del conflitto nella Striscia di Gaza negli ultimi anni. Fra le principali motivazioni che hanno spinto Hamas a cercare di mediare con Abu Mazen, Presidente dell&...
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Libia, ecco perché per stroncare i traffici bisogna aiutare il Fezzan - Formiche.net
06.08.2017
Se un ragazzo che abita nel sud della Libia preferisce lavorare per i trafficanti anziché studiare, se il petrolio viene contrabbandato e l’agricoltura non è sfruttata al meglio, non ci si deve stupire se un’area enorme e quasi desertica è da sempre in mano a bande criminali che da lì fanno passare le centinaia di migliaia di persone che abbandonano la propr...
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«Le minacce dei libici non sono concrete» L'intervista a Lorenzo Marinone, Analista del Ce.S.I. sul Giornale di Sicilia
04.08.2017
«Non mi risulta che Haftar abbia detto di voler bombardare le navi italiane. Questa è la versione diffusa da un media saudita. Lui ha usato un'espressione più ambigua, più lasca, affermando che dovrà “occuparsi” di quelle navi. Ad ogni modo, non rappresenta un rischio effettivo. Non ha i mezzi per concretizzare le sue minacce». Lorenzo Marinone, ...
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A Parigi intesa per la pace in Libia, ma ancora incertezze_Radio Vaticana
26.07.2017
Cessate il fuoco, ricostruzione e pace, elezioni nel 2018, impegno a costituire uno stato di diritto in Libia. Sono i punti principali della dichiarazione congiunta firmata ieri a Parigi, alla presenza del Capo dello Stato francese, Emmanuel Macron, tra il Presidente del consiglio presidenziale libico al-Sarraj, a capo del governo di Tripoli internazionalmente riconosciuto, e il generale...
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43 anni fa l'invasione turca di Cipro. Le speranze di riunificazione_RadioVaticana
19.07.2017
43 anni fa l'invasione turca di Cipro da parte della Turchia, con la quale Ankara rispose al colpo di Stato dei militari filo-greci, che avevano deposto il presidente, Makarios. In tal modo si creò una Repubblica al nord, riconosciuta solo dalla Turchia,  e quella del sud, greco-cipriota, oggi membro dell’Unione Europea. Di recente una tornata di negoziati, per la ...
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Siria. Bombe sull'altopiano di Arsal, tregua da domenica - RadioVaticana
08.07.2017
L’aviazione siriana ha bombardato questa mattina aree sull'altopiano di Arsal, in Libano a ridosso del confine con la Siria. In queste zone di tensione ci sono anche diversi campi profughi. Intanto ci si prepara al cessate il fuoco nel sudovest del Paese che entrerà in vigore domenica 9 luglio a mezzogiorno. La decisione concordata ieri tra Stati Uniti e Russia, a ...
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Isis, il punto sulle nuove strategie e la propaganda_Lettera43
24.06.2017
Apertura alle «sorelle», foreign fighters di ritorno come l'italiana Lara Bombonati e lupi solitari. Riviste, agenzie e newsletter targettizzati. Così il sedicente Stato islamico sta combattendo la sua guerra in Occidente.   resce dal 2012 il numero di arresti in tutta Europa per reati legati al terrorismo di matrice jihadista. L'ultimo caso proprio in Italia do...
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Mosul affamata e distrutta tra propaganda e fake news in salsa mediorientale. Distrutta la moschea al Nouri e il minareto Hadba_HuffingtonPost
22.06.2017
La città non ha più il suo simbolo, scambio di accuse sulle responsabilità. L'avanzata anti-Isis procede lenta, frenata dai problemi del dopo   Mosul, là dove tutto ebbe inizio. Mosul, la seconda città più popolata dell'Iraq. Mosul, a stragrande maggioranza sunnita, che nei giorni in cui tutto ebbe inizio, salutò come il nuovo "Saladino" sunn...
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In tutte le direzioni contro l'Is a Mosul. 100mila i civili a rischio_RadioVaticana
20.06.2017
Le forze irachene hanno annunciato la stretta finale su Mosul, dopo otto mesi di combattimenti, ancora in mano ai jihadisti dell’Is. L’avanzata è ora in direzione della città vecchia. Nei giorni scorsi sono stati lanciati 500mila volantini in cui si dice che è iniziato l’attacco “da tutte le direzioni'' e si chiede ai civili di ''stare lontani da spazi ...
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Cipro: annunciati nuovi negoziati per la riunificazione dell'isola_RadioVaticana
09.06.2017
Si profilano nuove opportunità di dialogo tra i leader ciprioti greci e turchi per la riunificazione di Cipro, divisa dall'occupazione turca del 1974: a Sud, la Repubblica di Cipro, greco-cipriota, riconosciuta internazionalmente e membro dell'Unione Europea, e nella parte settentrionale dell'isola l'autoproclamata Repubblica Turca di Cipro Nord, riconosciuta solamente da Ankara. ...
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