18 MAGGIO 2017
Siria, armi chimiche Isis. Parla Margelletti: "Se ce l'hanno, le hanno prese da altri" _IntelligoNews
DI Americo Mascarucci - IntelligoNews
Armi chimiche in possesso dell’Isis. Lo scrive la CNN rivelando la possibile esistenza di un’apposita cellula adibita proprio al reclutamento delle armi. Il tutto mentre continuano a piovere accuse dagli Usa contro il regime di Bashar Al Assad. L’ultima riguarderebbe l’esistenza di forni crematori attraverso i quali il regime di Damasco avrebbe fatto sparire i corpi degli oppositori politici. Intelligonews ha intervistato in proposito Andrea Margelletti Presidente del Centro Studi Internazionali. 
 
E' realistica la notizia della CNN relativa all'esistenza di una cellula dell'Isis per le armi chimiche?
 
"E’ una storia vecchia. I gruppi jihadisti presenti in Siria e in Iraq da anni cercano di sviluppare armi chimiche. Ne è testimonianza il video diffuso da un gruppo iracheno che mostrava esperimenti con cianuro nei confronti di cani randagi per vedere quali effetti avrebbe prodotto. In Siria c’è grande fermento anche per la presenza di arsenali chimici. Non si sa se Assad sia riuscito a tenere tutto quello che aveva o se parte di queste armi siano invece cadute nelle mani dell’Isis. E' chiaro il desiderio da parte dei gruppi jihadisti di compiere la strage del secolo, e per fare questo si devono organizzare. C’è da dire però che una cosa è trovare prodotti fai da te artigianali, altra cosa è avere delle capacità industriali che nessuno di questi gruppi mi pare possieda". 
 
Questa notizia getta anche nuova luce sulle effettive responsabilità di Assad nei confronti delle stragi di civili? Il regime di Damasco si è sempre difeso sostenendo che le armi chimiche erano in realtà custodite in un deposito dei ribelli colpito durante un bombardamento. A questo punto potrebbe essere vero? 
 
"Questa notizia getta nuova luce su chi non si occupa di queste cose. Per chi invece le segue giornalmente direi che non è emerso nulla di davvero rivelante rispetto a ciò che si sapeva già"
 
Contro Assad ora spunta anche l'accusa di aver bruciato i corpi degli oppositori nei forni crematori. Anche questa accusa quanto è realistica?
 
"Non lo so. La realtà dei fatti è quella di un inenarrabile massacro, e mi dispiace sinceramente che l’Occidente alzi sempre la voce senza aver avuto mai la volontà di intervenire, realmente e concretamente, per fermare il massacro dei civili. La vicenda siriana dimostra purtroppo che per il ricco occidente esistono morti di serie A e di serie B". 
 
Corre voce che Assad starebbe progettando una fuga cercando rifugio a Londra. E' possibile?
 
"Tutto può essere, ma normalmente i dittatori muoiono a casa loro, perché fino all’ultimo tentano di resistere per cambiare le cose a loro vantaggio. Poi la posizione di Assad in questo momento non è quella dello sconfitto, anzi mi sembra molto forte nello schacchiere siriano. Quindi non vedo perché debba fuggire".