31 MARZO 2016
Libia, Iacovino: “Al Sarraj a Tripoli sembra un ostaggio. Nessuno riconosce l’imposizione dell’Occidente”

Il capo degli analisti del Centro Studi Internazionali (Cesi) a Ilfattoquotidiano.it spiega che in questa situazione è difficile, per l'Occidente, fare leva su questo governo per legittimare un intervento militare nel paese: "Considerare un attacco ad al Sarraj come un atto di guerra? Non credo proprio. Bisognerebbe che membri dell’Onu si prendessero la briga di legittimare questo governo di unità nazionale che, però, nessuno internamente riconosce. Si tratterebbe di un’ingerenza che delegittimerebbe ulteriormente la figura di al Sarraj. Più probabile che, invece, ci si attivi per favorire un suo ritorno in Tunisia"