07 DICEMBRE 2016
Intelligence and Defence Update n°72
DI Danilo Secci

Polonia

PoloniaLo scorso 28 novembre, la US Defense Security Co-operation Agency (DSCA), agenzia governativa americana incaricata di effettuare le vendite militari attraverso il sistema delle Foreign Military Sales, ha annunciato l’acquisto da parte del governo polacco di 70 Lockheed Martin AGM-158B Joint Air-to-Surface Standoff Missile-Extended Range (JASSM-ER).
Lo JASSM-ER è un missile aria-superficie con un raggio d’azione di 930 km e una testata esplosiva ad alta penetrazione da 423 kg. Si tratta, inoltre, di un’arma con caratteristiche stealth progettata specificatamente per colpire obiettivi di grande valore strategico altamente protetti e fortificati.
Il valore della commessa è pari a 200 milioni di dollari e oltre ai missili sono compresi l’integrazione degli stessi sui velivoli F-16 C/D in dotazione all’Aeronautica polacca, parti di ricambio e addestramento di tecnici e piloti.
L’entrata in servizio dello JASSM-ER accrescerà notevolmente le capacità d’attacco e di deterrenza della forza aerea polacca e, nel complesso, della NATO. Ciò assume una certa importanza alla luce delle recenti tensioni tra l’Alleanza Atlantica e il Cremlino per la crisi ucraina del 2014, che ha comportato un aumento della presenza militare russa lungo l’asse che dal Baltico arriva al Mar Nero. In particolare, con questi missili la Polonia potrà colpire qualsiasi target schierato nell’oblast di Kaliningrad ed eventuali asset militari russi in Bielorussia.

Lituania

Dal 20 novembre al 2 dicembre scorso ha avuto luogo in Lituania l’esercitazione NATO “Iron Sword 2016”. La manovra, concentrata tra le località di Pabrade e Rukla, ha visto la partecipazione di 4.000 soldati provenienti dalle tre Repubbliche Baltiche, Stati Uniti, Canada, Germania, Polonia, Lussemburgo, Romania e Slovenia. Tra gli osservatori, Paesi partner della NATO quali Svezia e Ucraina e rappresentanti militari di Bielorussia e Kazakistan su delega OSCE.
La “Iron Sword 2016” è stata concepita per testare le capacità di schieramento e impiego di battaglioni NATO in Polonia e nelle tre Repubbliche Baltiche, sulla base di quanto stabilito, tra l’altro, nel summit di Varsavia del luglio scorso. La decisione di schierare a rotazione quattro battaglioni lungo i confini orientali dell’Alleanza Atlantica rientra tra le misure adottate per rassicurare gli alleati ad Est sull’impegno e risolutezza della NATO nella difesa da eventuali azioni aggressive russe.
Nel dettaglio, l’esercitazione si è concentrata sulla simulazione di combattimenti di tipo urbano, con presa di controllo di complessi residenziali e mantenimento degli stessi a seguito di azioni offensive da parte nemica. In quanto battaglioni su base multinazionale, lo scopo dell’esercitazione è stato soprattutto quello di testare la prontezza operativa, le capacità di coordinamento e l’interoperabilità tra truppe provenienti da diversi Paesi NATO.


Regno Unito

Regno UnitoIl Segretario alla Difesa del Governo inglese, Michael Fallon, ha annunciato la firma di un importante accordo militare da 125 milioni di dollari con l’azienda americana General Atomics per lo studio e sviluppo della variante inglese del velivolo a pilotaggio remoto Reaper/Predator B, chiamata anche “Protector”. Punti di forza di questa nuova versione dell’MQ-9 Reaper saranno la potenza di fuoco e le elevate capacità di ricognizione, rilevamento fotografico e trasmissione informazioni. In particolare, per quanto riguarda i sistema d’arma di bordo, accanto alle bombe a guida inerziale/GPS Paveway-IV, i velivoli di Londra si distingueranno per essere armati con i missili aria-superficie Brimstone 2 di MBDA UK.
Come indicato nella Strategic Defence and Security Review del 2015, il governo inglese intende dotarsi di un numero di “Protector” superiore alle 20 unità, col quale sostituire, gradualmente, i Predator B attualmente in servizio (una decina in tutto). Se le stime indicate dal Dipartimento di Stato americano, che indicano un totale di 26 velivoli da produrre per la Royal Air Force, verranno confermate, la commessa finale potrebbe raggiungere il valore di un miliardo di dollari.
La scelta inglese consentirà alla RAF di potenziare il comparto degli UAV (Unmanned Aerial Vehicle) con capacità di combattimento, tipologia di velivoli ampiamente utilizzati da Londra nella lotta allo Stato Islamico in Iraq e Siria. L’installazione del Brimstone 2, inoltre, permetterà di promuovere la versatilità del missile MBDA UK su una piattaforma di lancio nuova rispetto ai già collaudati Tornado GR4, Eurofighter Typhoon e Apache AH-64E, elemento che potrebbe rendere ancora più competitivo il sistema d’arma inglese sui mercati internazionali della Difesa, in particolare per quei Paesi che già adottano (ed adotteranno) il velivolo Reaper/Predator B.