16 FEBBRAIO 2015
Analisi delle Possibili Soluzioni alla Crisi in Libia
DI Marco Di Liddo - Gabriele Iacovino

La recente avanzata su Sirte delle milizie dell’autoproclamato califfato di Bayda e la decapitazione dei 21 cristiani coopti egiziani, rapiti lo scorso 1 gennaio, hanno definitivamente portato allo scoperto l’entità della minaccia jihadista in Libia. Per quanto gli eventi avvenuti in Cirenaica abbiano scosso l’attenzione mediatica mondiale, la diffusione e la crescita del radicalismo islamico libico rappresentano un fenomeno antico, precedente alla caduta di Gheddafi nel 2011 nonché distinto ed originale rispetto al network e all’agenda di al-Qaeda. Tuttavia, gli eventi successivi alla Rivoluzione del 17 febbraio, lo scoppio della guerra civile tra laici e islamisti, l’estrema frammentazione del quadro politico, tribale e sociale del Paese e la drammatica situazione economica hanno contribuito a creare le condizioni ideali per la propagazione dell’agenda jihadista.

 

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