Avvicendamento nell’intelligence israeliana: Netanyahu nomina David Barnea nuovo direttore del Mossad
Medio Oriente e Nord Africa

Avvicendamento nell’intelligence israeliana: Netanyahu nomina David Barnea nuovo direttore del Mossad

Di Riccardo Leoni
26.05.2021

Il 31 maggio David Barnea, già vicedirettore del Mossad, subentrerà a Yossi Cohen alla guida della nota agenzia di intelligence israeliana. La nomina era stata presentata il dicembre scorso dal primo ministro Benjamin Netanyahu in persona e ora, con il via libera del procuratore generale dello Stato d’Israele, diventerà effettiva.

Barnea, classe 1965, è un veterano delle Israel Defence Forces (IDF), dove ha servito in gioventù nell’unità d’elite per le operazioni speciali Sayeret Matkal. A seguito di questa esperienza entrò poi nell’intelligence, nella divisione Tzomet del Mossad, circa trent’anni fa, dove si occupò del reclutamento e della gestione degli agenti sul campo relativamente a dossiers di elevata priorità nazionale come Iran ed Hezbollah. Sotto la sua vicedirezione vengono annoverate alcune tra le più note operazioni recenti del Mossad, tra cui l’uccisione di Mohsen Fakrizadeh, responsabile d’alto rango del programma nucleare iraniano, e la collaborazione con gli USA per l’eliminazione del generale Qassem Soleimani, durante la sua visita a Bagdad.

Il cambio di vertice al Mossad, seppur ampiamente preventivato, giunge in un momento tutt’altro che tranquillo per Israele, dato che proseguono, per tramite della mediazione egiziana, le delicate trattative con Hamas per una tregua duratura nella Striscia di Gaza. Benché le ostilità siano per il momento cessate, la tensione resta alta e il rischio di una recrudescenza armata permane. Tra i vari dossier aperti, Barnea dovrà confrontarsi proprio con le accresciute capacità belliche di Hamas, per evitare un ulteriore rafforzamento dell’ala militare dell’organizzazione palestinese, le Brigate al-Qassam.

Stando alle parole pronunciate in conferenza stampa dallo stesso Netanyahu, l’obiettivo principale del nuovo direttore sarà “impedire all’Iran di acquisire armi nucleari”. La sospensione dell’accordo sul nucleare iraniano (JCPOA) degli ultimi anni ha infatti incentivato Teheran a riprendere e proseguire i programmi di sviluppo e di arricchimento dell’uranio, nonostante la costante azione di sabotaggio operata da Israele. Compito del nuovo direttore sarà dunque quello di proseguire lungo tale linea d’azione e, probabilmente, di cercare un’intesa al riguardo con gli Stati Uniti, i quali, con la nuova Amministrazione Biden, sembrerebbero interessati a rientrare nel JCPOA. Infine, Barnea potrebbe puntare a far riprendere al Mossad un carattere di più basso profilo, maggiormente mirato all’acquisizione di informazioni e all’infiltrazione di agenti sotto copertura piuttosto che agli assassinii e agli attacchi diretti alle infrastrutture, in netto contrasto con le attività dell’intelligence israeliana degli ultimi anni sotto la direzione di Yossi Cohen.

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