23 LUGLIO 2018
Dazi americani sull'automobile: la strategia di Trump
DI Paolo Crippa

Durante la sua campagna elettorale, inaugurata nel 2015, Donald Trump aveva promesso che avrebbe perseguito con ogni mezzo l’interesse economico esclusivo degli Stati Uniti, anche ricorrendo a strumenti protezionistici, sino ad ora considerati un tabù dalle precedenti Amministrazioni.

A distanza di circa tre anni, il Presidente americano ha dimostrato coerenza.  In pochi mesi, infatti, Trump ha portato Washington fuori dal Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP) e dalla Partnership Trans-pacifica (TPP), promettendo di mettere mano anche a due delle pietre miliari del commercio internazionale quali il Trattato Nord-americano di Libero Scambio (NAFTA) e l’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO). Trump sostiene infatti che, negli anni, gli Stati Uniti si siano impegnati in una serie di accordi di libero scambio che, se da una parte hanno favorito lo sviluppo di alcuni “mercati emergenti”, dall’altra hanno finito per danneggiare l’economia reale americana.

 

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